Inge Feltrinelli

Difendere i diritti umani significa stare dalla parte di chi non rinuncia a denunciare violazioni e violenze, rendendole note attraverso l’impegno sul campo, da un lato, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica internazionale, dall’altro.

Un impegno a sfidare le opacità del potere, a mettersi in ascolto di quell’umanità che subisce ingiustizie e soprusi, a contrastare ogni forma di discriminazione, nella convinzione che il nostro benessere collettivo e la qualità della nostra convivenza dipendano dal pieno rispetto delle libertà di ciascuno.

I libri e i racconti, le inchieste e i reportage, la parola scritta e quella che si fa azione sul campo sono veicolo di partecipazione civile.
Sono scintilla di quella “giustizia poetica” che consente empatia e attivazione. Perché la strada dei diritti è in continua costruzione e le Dichiarazioni internazionali così come la nostra Costituzione valgono soprattutto come orizzonte programmatico in continua evoluzione.

Nel solco di una carriera formidabile tra Inge Editrice e Inge Reporter nasce il Premio Inge Feltrinelli: raccontare il mondo, difendere i diritti
promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Gruppo Feltrinelli. Un premio rivolto a persone di genere femminile e alle nuove generazioni che si propone di premiare tre linguaggi – quello dell’inchiesta giornalistica, quello del libro (tra fiction e non fiction) e quello dei podcast – scommettendo sulla parola come veicolo di partecipazione civile.

Il Premio prevede tre categorie, ognuna dedicata a un linguaggio e uno sguardo specifico sul tema della tutela dei diritti umani: i libri, le inchieste e i reportage, i podcast.

Tutti i lavori verranno valutati da una giuria internazionale d’eccellenza.

Timeline 3ª edizione


Apertura delle candidature

Chiusura delle candidature per le sezioni “Libri”, “Libri Kids”, “Inchieste”

Chiusura delle candidature per la sezione “Podcast per le Scuole”

Pubblicazione delle cinquine finaliste

Premiazione delle opere vincitrici del Premio

Per cambiare il mondo, serve raccontare storie. Raccogliere e amplificare le voci di chi fa inchiesta sui diritti oltraggiati, fare da megafono ai perseguitati, alle aspirazioni tradite e silenziate, alle richieste di aiuto, a cui la comunità internazionale – in forza del consenso attorno a irrinunciabili princìpi di giustizia – dovrebbe rispondere. Tenere desta l’opinione pubblica ricordandoci che anche la cultura può fare la propria parte nell’agire da testimone, nello smuovere le coscienze, nell’esercitare un ruolo di contropotere.  

Inge Feltrinelli ce lo ha insegnato: la cultura crea ponti e apre varchi; le parole e le immagini sono fatte per viaggiare, per mettere in comunicazione i punti più remoti del mondo. Raccontare storie è un modo di non arrendersi all’esistente, di stringere un impegno con il mondo. 

Regina dell’editoria internazionale dall’accento tedesco e icona della cultura italiana, prima che editrice – per sopravvivere alle privazioni del dopoguerra – Inge Schönthal Feltrinelli fu giornalista e fotografa in giro per il mondo, diventando in pochissimo tempo – grazie alla sua determinazione e al suo coraggio – una fotoreporter affermata. Negli anni Cinquanta trascorse un lungo periodo negli Stati Uniti dove ebbe modo di ritrarre politici come John Kennedy e Winston Churchill; scrittori come Ernest Hemingway e Günter Grass; pittori come Picasso e Chagall. Venuta a Milano, dal 1960 non solo ha aperto le porte della casa editrice a chiunque volesse essere ascoltato, con intelligenza umana e intellettuale, ma, libera ed empatica, ha anche contribuito a rendere il marchio Feltrinelli un simbolo di un collettivo culturale mondiale, un luogo cosmopolitico di incontro e abilitazione.  

Una delle lezioni che ci lascia in eredità Inge Feltrinelli – ha osservato lo scrittore Richard Ford – è il rifiuto dei punti di vista convenzionali. L’idea che arte e politica vivono in simbiosi parte del medesimo continuum. I libri, le storie, le immagini sono naturalmente fatti per sconfinare, per avvicinare campi dell’esperienza, per ingaggiare battaglie civili.  Insistendo sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica attorno alla questione delle libertà fondamentali, promuovendo nuove capacità autoriali e diffondendo nuovi sguardi sul mondo attraverso le parole il Premio Inge Feltrinelli. Raccontare il mondo, difendere i diritti vuole rappresentare un tributo alla figura di Inge Feltrinelli.