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Lina Attalah racconta il giornale Mada Masr, piazza di dissenso in Egitto

Lina Attalah è una giornalista egiziana, co-fondatrice e direttrice della rivista Mada Masr, l’unico giornale ritenuto veramente indipendente e libero in Egitto, dopo il colpo di Stato del generale Al Sisi del 2013. Per il lavoro svolto da Mada Masr, l’8 marzo scorso la redazione è stata premiata con la menzione speciale del Premio Inge Feltrinelli per il miglior progetto editoriale indipendente.

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Nel corso della carriera  la giornalista ha seguito le rivolte di piazza Tahrir (2010), la rivoluzione in Siria (2011) e le elezioni presidenziali irachene (2013). Attalah ha subito sulla sua pelle la repressione del regime egiziano. È stata arrestata nel 2013 per la prima volta, e nuovamente nel 2019, durante una retata nella sede di Mada Masr.

Martedì 19 settembre Lina Attalah è stata ospite di Fondazione Feltrinelli per la rassegna “Piazze inquiete – Cairo: La piazza sognata”. L’incontro, curato da Paola Caridi, ha dedicato un approfondimento all’eredità della rivoluzione di piazza Tahrir e al valore della libertà. “Lavoriamo come se la censura non esistesse”, ha affermato Lina Attalah, nel corso dell’intervista con Fondazione Feltrinelli, “facciamo quello che abbiamo imparato: fare reporting, scegliamo le fonti, e lasciamo che la censura succeda. Ad esempio quando il nostro sito web è stato bloccato nel 2017, abbiamo iniziato a imparare cosa significa cercare di neutralizzare questa censura. Quando siamo stati arrestati, abbiamo iniziato a creare campagne per non restare in prigione”.